Fattori di rischio

Il “fattore di rischio” è ciò che aumenta la probabilità che una persona sviluppi una certa malattia. La maggior parte dei pazienti affetti da tumore polmonare è stata o è un fumatore. Il fumo di sigaretta contiene molti agenti carcinogeni, in grado cioè di danneggiare irreversibilmente le cellule di molti organi. Il fumo di sigaretta, infatti, non è solo un fattore di rischio per il tumore polmonare, ma anche per i tumori di esofago, laringe, bocca, vescica, rene, cervice uterina, pancreas. È quindi chiaro che migliaia di vite potrebbero esser ogni anno risparmiate se la gente non fumasse. Una campagna antifumo efficace potrebbe essere condotta in età scolare, ma anche in seguito è importante convincere le persone a cessare di fumare in quanto un’interruzione dell’abitudine tabagica in giovane età, fa sì che quella persona riacquisisca negli anni lo stesso rischio di ammalarsi di tumore polmonare di chi non abbia mai fumato.

L’interruzione dell’abitudine al fumo andrebbe incoraggiata sempre, anche nei pazienti già con una diagnosi di tumore polmonare, soprattutto quando siano stati sottoposti a resezione chirurgica per ridurre le possibilità di insorgenza di un secondo tumore.

A tal proposito esistono diversi programmi di prevenzione e cessazione dell’abitudine tabagica, molti dei quali sono promossi dal Ministero della Sanità.

Anche l’esposizione al cosiddetto fumo passivo comporta un aumentato rischio di tumore polmonare rispetto alla popolazione generale. Il fumo di sigaretta non è l’unico fattore di rischio noto. Esistono sostanze carcinogene e presenti nell’ambiente lavorativo che aumentano il rischio per questa patologia. Tra queste sostanze: Asbesto, Cromo, Arsenico, Berillio, Cloruro di Vinile, Idrocarburi Aromatici Policiclici, Clorometiletere, Catrame, Radon ecc… Spesso, come nel caso dell’amianto (asbsesto), il rischio di sviluppare un mesotelioma, cioè un tumore che colpisce la pleura (la membrana che riveste i polmoni) accresce notevolmente nei fumatori, poiché queste sostanze in presenza di fumo di tabacco potenziano i loro effetti.
La predisposizione genetica detiene un ruolo importante nell’insorgenza della malattia, anche se nell’eziologia di questo tumore, i fattori ambientali hanno un peso preponderante.

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File correlati

Il Fumo
(Dott. M. Giaj Levra)
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Brochure “SMETTERE di FUMARE” (pdf)

Foglio informativo “Il fumo e i polmoni” (pdf dal sito European Lung Foundation)

Per saperne di più:

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