Piccoli passi alla ricerca della calma interiore

Un percorso pratico di consapevolezza

Consapevolezza, o mindfulness, significa prestare attenzione in un modo particolare: con intenzionalità, in maniera non giudicante, momento per momento” [Jon Kabat-Zinn]

- A chi è rivolto

Il corso, condotto dal dott. Francesco Scavelli con la collaborazione della dott.ssa Maria Vittoria Pacchiana, è rivolto a pazienti affetti da malattia oncologica e ai loro familiari, che sono disposti a dedicare 20 minuti al giorno per prendersi cura di sé stessi. Il numero di partecipanti previsto è tra i 15 e i 20.

- Incontro informativo

L’incontro informativo per descrivere i principali aspetti organizzativi e di contenuto e per offrire uno spazio di confronto con le persone interessate si terrà il:

4 aprile 2018, dalle 14 alle 15

Aula Pescetti
Polo Universitario (Piano Terra)
(seguire indicazioni che verranno apposte lungo il percorso)

Per adesioni:
telefonare al num. 011 9026980 o scrivere una e-mail a
ferraresi.f@libero.it

- Le date del corso:

- 11 e 18 aprile;
- 9, 23 e 30 maggio;
- 6 giugno, dalle 13 alle 15

- 2 maggio,  dalle 13 alle 15
- 16 maggio,  dalle 10 alle 16
Aula Pescetti (Polo Universitario – Piano Terra)

Cos’é la Mindfulness
La Mindfulness è un insieme di pratiche che attraverso l’ascolto del corpo, con il suo mondo di sensazioni, emozioni e pensieri, insegna a prendersi cura di se stessi, in particolare del corpo, del cuore e della mente. L’obiettivo è imparare a cambiare il proprio modo di rapportarsi con se stessi, con le proprie sensazioni, emozioni e pensieri riconoscendo il “pilota automatico” che con i suoi automatismi negativi guida le azioni, per poter riprendere in mano la “regia” della propria vita e imparare ad essere più consapevoli della qualità della relazione che si ha con se stessi e con gli altri.

Perché é importante sviluppare la Mindfulness
Spesso essere toccati da una condizione di malattia, sia a livello personale che familiare, significa fare i conti non solo con la sofferenza, i disagi e i cambiamenti fisici, ma anche con i pensieri e le emozioni che la malattia suscita e che rischiano di occupare nella vita della persona e dei familiari uno spazio ancora maggiore rispetto alla malattia stessa. Naturalmente questi problemi, così come quelli relativi alle altre difficoltà che la vita può portare, non si possono evitare, ma si può almeno in parte imparare a “lasciarli andare” e a ritornare a quello spazio di libertà, che è presente nel momento attuale, pieno della sua ricchezza di percezioni e relazioni.

A cosa può esserti utile:

- aumentare la stabilità interna;
- migliorare l’ascolto di sensazioni ed emozioni;
- ridurre lo stress;
- aumentare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità e risorse;
- migliorare la capacità di vivere le relazioni;

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